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Togli i dati personaliprima di dare un atto all’AI.

Omissia legge l’atto sul tuo computer, ti mostra ogni nome, codice fiscale, IBAN e importo che ha trovato, e li sostituisce con segnaposto stabili solo dopo che li hai visti.

Quello che succede davvero, alla velocità a cui succede

decreto-ingiuntivo.pdfFerretti c. Costruzioni VialbaRe-identifica…Esporta…

TRIBUNALE ORDINARIO DI [CITY_1]

Il sottoscritto [FULLNAME_1], con studio in [ADDRESS_1],

C.F. [CF_1], in qualità di difensore di [FULLNAME_2],

nato il [DOB_1], premesso che il bonifico di [AMOUNT_1] disposto

sull'IBAN [IBAN_1] non risulta accreditato,

chiede che il Tribunale voglia ingiungere il pagamento della somma.

8 / 8

L’atto resta su questo computer. Quello che esce è un testo che non porta con sé il tuo cliente.

Il rischio è quello che dai all’AI, non quello che ti risponde.

Un nome dimenticato in un incolla non si recupera: una volta che il testo è dentro un modello in cloud, non c’è niente che lo riporti indietro. Omissia è costruita intorno a questa frase.

  1. 01 / 07

    Apri l’atto

    PDF anche scansionati, Word, ODT, la foto di un atto o testo incollato. Le pagine senza testo vengono lette qui, sul computer, qualche secondo l’una. Niente viene copiato altrove: il file resta dove sta, e l’app lo legge e basta.

    Omissia

    Togli i dati personaliprima di dare un atto all’AI.

    Nuovo caso Lista casi

    Lettura del documento

    decreto-ingiuntivo.pdf

    8 di 8 valori trovati

    Tutto su questo computer. Niente esce.

  2. 02 / 07

    Guarda che cosa ha trovato

    Ventitré tipi di dato, dai nomi ai numeri di causa. Ogni rilevamento è mostrato nel punto dell’atto in cui sta, e quello che manca lo copri a mano: un rettangolo toglie dal file quello che ci sta sotto.

    decreto-ingiuntivo.pdfFerretti c. Costruzioni VialbaRe-identifica…Esporta…

    TRIBUNALE ORDINARIO DI [CITY_1]

    Il sottoscritto [FULLNAME_1], con studio in [ADDRESS_1],

    C.F. [CF_1], in qualità di difensore di [FULLNAME_2],

    nato il [DOB_1], premesso che il bonifico di [AMOUNT_1] disposto

    sull'IBAN [IBAN_1] non risulta accreditato,

    chiede che il Tribunale voglia ingiungere il pagamento della somma.

    8 / 8
  3. 03 / 07

    Esporta il testo anonimo

    Prima di salvare, l’app dice quanti valori restano in chiaro e quali. Poi puoi darlo al modello che preferisci.

    decreto-ingiuntivo.pdfFerretti c. Costruzioni Vialba

    TRIBUNALE ORDINARIO DI [CITY_1]

    Il sottoscritto [FULLNAME_1], con studio in [ADDRESS_1],

    C.F. [CF_1], in qualità di difensore di [FULLNAME_2],

    nato il [DOB_1], premesso che il bonifico di [AMOUNT_1] disposto

    sull'IBAN [IBAN_1] non risulta accreditato,

    chiede che il Tribunale voglia ingiungere il pagamento della somma.

    Esporta il testo mascherato

    decreto-ingiuntivo.pdf, solo questo documento. L’originale non viene toccato.

    Valori sostituiti
    6
    Tipi coinvolti
    6
    Lasciati in chiaro da te
    2

    Segnaposti generati

    CITY ×1FULLNAME ×2STREET ×1CF ×1DATE ×1AMOUNT ×1IBAN ×1

    2 valori restano leggibili: hai scelto di lasciarli in chiaro.

    AnnullaSalva come…
  4. 04 / 07

    Rimetti i nomi al loro posto

    La risposta dell’AI torna con i valori veri, anche da un PDF già anonimizzato che si riapre invece di incollarlo. Solo su questo computer, e solo se hai tenuto il dizionario.

    Re-identificazioneFerretti c. Costruzioni VialbaRe-identifica
    Risposta dell’AIcon segnaposti

    Il credito vantato da [FULLNAME_2] per [AMOUNT_1] non risulta accreditato sull’[IBAN_1]. Si consiglia di verificare la posizione di [FULLNAME_9].

    Testo re-identificatovalori reali

    Il credito vantato da Marco Ferretti per € 24.500,00 non risulta accreditato sull’IT60X0542811101000000123456. Si consiglia di verificare la posizione di [FULLNAME_9].

    [FULLNAME_9] non esiste in questo caso. L’AI ha scritto un segnaposto che non è mai stato generato: resta com’è e va verificato a mano.

    3 / 4segnaposti ripristinati1 sconosciuto
  5. 05 / 07

    Il bottone dentro l’editor

    Word, LibreOffice e Pages: premi Anonimizza dove il documento è già aperto, e il resto succede qui. Accanto all’originale nasce una copia con i segnaposto, le revisioni risolte, i commenti tolti e le proprietà svuotate. Se la pulizia non riesce, il file non ti viene consegnato.

    decreto-ingiuntivo.docxWord
    HomeInserisciDisegnoLayoutRiferimentiRevisioneVisualizzaOmissia
    AnonimizzaRipristina i nomi

    Omissia

    Una copia accantoIn questo file

    Dove finisce

    Omissia ha finito

    TRIBUNALE ORDINARIO DI [CITY_1]

    Il sottoscritto [FULLNAME_1], con studio in [ADDRESS_1],

    C.F. [CF_1], in qualità di difensore di [FULLNAME_2],

    nato il [DOB_1], premesso che il bonifico di [AMOUNT_1] disposto

    sull'IBAN [IBAN_1] non risulta accreditato,

    chiede che il Tribunale voglia ingiungere il pagamento della somma.

    decreto-ingiuntivo — anonimizzato.docx, accanto all’originale, che non è stato toccato.

    Revisioni rimaste 0Commenti rimasti 0Proprietà con un nome 0

    Pagina 1 di 2412 parole8 di 8 sostituzioni
  6. 06 / 07

    E non serve solo per l’AI

    Un documento esce dallo studio molte volte al giorno, e quasi mai verso un modello: il collega che deve dare un parere, il consulente tecnico, la controparte che riceve un allegato. Il giro è lo stesso e si ferma un passo prima: si esporta, e il ritorno dei nomi non si usa. Quando non serve per niente, il caso si apre senza dizionario: nessuna corrispondenza viene costruita, e non ne viene salvata nessuna.

    decreto-ingiuntivo.pdfFerretti c. Costruzioni Vialba, senza dizionarioRe-identifica…Esporta…

    TRIBUNALE ORDINARIO DI [CITY_1]

    Il sottoscritto [FULLNAME_1], con studio in [ADDRESS_1],

    C.F. [CF_1], in qualità di difensore di [FULLNAME_2],

    nato il [DOB_1], premesso che il bonifico di [AMOUNT_1] disposto

    sull'IBAN [IBAN_1] non risulta accreditato,

    chiede che il Tribunale voglia ingiungere il pagamento della somma.

    8 / 8
  7. 07 / 07

    Un canale per gli altri programmi

    Accesa dalle Impostazioni, l’app risponde su 127.0.0.1 a uno script, a una scorciatoia, al gestionale dello studio. Stessa analisi della finestra, e un registro che dice chi ha bussato. Del contenuto delle richieste non resta niente.

    ImpostazioniAPI locale
    Accetta richieste da questo computerNasce spenta. Accendendola, l’app risponde solo a chi la chiama da qui dentro.Accesa
    Indirizzo
    non modificabile127.0.0.1
    Porta
    libera5005

    Il bottone dentro Word, LibreOffice e Pages passa da qui: sono lo stesso canale.

    curl -s http://127.0.0.1:5005/analyze \
      -H 'Content-Type: application/json' \
      -d '{"text": "Il sig. Rossi, C.F. RSSMRA85M01H501Q"}'
    {"text": "Il sig. Rossi, C.F. [CF_1]",
     "mapping": {"[CF_1]": "RSSMRA85M01H501Q"}}

    Richieste

    • POST/integration/open20038 ms
    • POST/analyze200412 ms
    • GET/integration/result/8Kq2vRt72009 ms
    • POST/pdf2001240 ms
    • POST/analyze403rifiutata1 ms
    • GET/health2002 ms

    La riga rifiutata è una richiesta arrivata con la credenziale sbagliata. La credenziale la scrive l’app quando accende il canale, e cambia a ogni avvio.

    In ascolto

Il prezzo è la parte semplice.

Tutte le funzioni in ogni fascia: a cambiare è solo quante postazioni servono. Annuale o mese per mese, come preferisci.

  • Una postazione

    12,50 €al mese

    fatturati 149,99 € l’anno · IVA escl.

    Un avvocato, un computer. Puoi installarla anche sul portatile che porti in udienza, purché a usarla sia la stessa persona.

  • Da due a quattro postazioni

    37,50 €al mese

    fatturati 449,99 € l’anno · IVA escl.

    Uno studio piccolo. È un prezzo unico per la fascia, non per postazione: quattro postazioni al prezzo di tre, e tre costano quanto due.

  • Cinque postazioni o più

    Parliamone

     

    Da qui in su il prezzo lo facciamo insieme, perché cambia anche come si installa e chi tiene le licenze. Scrivici e ne parliamo.

Domande frequenti

Le domande che ci fanno per prime.

Se hai ulteriori dubbi o domande, puoi scriverci direttamente e ti risponderemo entro 24 ore.

Riservatezza

Gli atti passano da un vostro server?

No, e non c’è un server da cui possano passare. L’analisi gira sul tuo computer, modello linguistico compreso. L’app apre due soli indirizzi, gli aggiornamenti e il tuo account, e ogni richiesta verso qualunque altro viene annullata prima di partire.

Funziona senza rete?

Sì, per intero. Apri l’app, apri una pratica, analizzala, esportala: niente di tutto questo chiede la rete. È la prova che rifacciamo a ogni rilascio, perché un avvocato in un’aula senza campo apre questa app.

Raccogliete statistiche d’uso?

Nel programma no: nessuna analitica e nessuna segnalazione automatica di errore, quindi quello che fai su un atto non esce dal tuo computer. Su questo sito le statistiche partono solo se le accetti dal banner, e il no vale quanto il sì: la pagina funziona identica.

Che cosa vede il controllo degli aggiornamenti?

Un indirizzo IP e uno user-agent, come qualunque scaricamento. La richiesta è un GET su un file statico uguale per tutti: non porta la tua e-mail, non porta il token, non porta un identificatore di questo computer. Il rovescio è che non sappiamo quante copie sono installate.

Dove finisce la corrispondenza fra segnaposto e nomi veri?

Sul tuo computer, cifrata con il portachiavi di sistema. Se cancelli la pratica, la corrispondenza sparisce con lei e da quel momento la risposta dell’AI non è più ricomponibile. È voluto: un dizionario che sopravvive alla pratica è un archivio di dati personali che nessuno ha chiesto.

Il prodotto

Che differenza c’è fra anonimizzare e oscurare?

Oscurare vuol dire coprire: sotto il rettangolo nero non resta niente, e non torna. Omissia invece sostituisce, e la sostituzione si può disfare. Al posto del nome mette un segnaposto stabile, tu incolli il testo nel modello, e quando la risposta torna l’app rimette i valori veri dove stavano. È il motivo per cui esiste: un atto oscurato lo puoi archiviare, ma non puoi rileggerci sopra la risposta di un’AI. Tecnicamente quella che facciamo è una pseudonimizzazione e non un’anonimizzazione, e lo scriviamo perché è la differenza che conta il giorno in cui devi spiegare che cosa hai fatto.

Che file legge?

.pdf, .docx, .odt, testo semplice (.txt, .text, .md, .markdown) e le immagini di una scansione (.jpg, .jpeg, .png, .tif, .tiff), oltre al testo incollato. Un PDF senza livello di testo non viene più rifiutato: le pagine che il testo non ce l’hanno vengono lette qui sul computer, e un’immagine diventa un PDF di una pagina appena entra. Nessuno script del documento viene mai eseguito. Un file rinominato .docx viene rifiutato, non aperto.

Legge i PDF scansionati?

Sì, e le pagine restano su questo computer. Un PDF senza livello di testo non viene più rifiutato: l’app riconosce da sé le sole pagine che il testo non ce l’hanno (quelle che ce l’hanno già non costano niente), dice a che pagina è arrivata e si ferma con Annulla. Anche un .jpg o un .png di una scansione entrano: diventano un PDF di una pagina all’ingresso. Nessuna immagine lascia la macchina.

Serve solo per l’AI?

No. Il modello è l’occasione per cui la maggior parte lo installa, non l’unico posto in cui un atto finisce: il collega che deve dare un parere, il praticante che prepara la memoria, il consulente tecnico, il cliente che chiede di vedere un precedente simile al suo, la controparte che riceve un allegato. Il giro è lo stesso e si ferma un passo prima: si esporta e il ritorno dei nomi non si usa. Su un PDF i valori non sono coperti ma tolti dal file, insieme ai metadati e alle proprietà. Quando il ritorno non serve per niente, il caso si apre senza dizionario e nessuna corrispondenza viene costruita né salvata.

Su quali sistemi gira?

macOS, Windows e Linux. Su macOS e Windows si aggiorna da sola; su Linux no, e la pagina Scarica spiega perché: un AppImage non è firmato, e un aggiornamento che verifica sé stesso non ha verificato niente.

Quanto è affidabile il riconoscimento?

Abbastanza da risparmiarti la caccia, mai abbastanza da sostituire la rilettura. I valori con un codice di controllo (codice fiscale, partita IVA, IBAN, carte) sono confermati da un algoritmo. I nomi di persona no: li propone un modello, e una proposta si sbaglia. Per questo l’app non sostituisce niente che tu non abbia visto, e prima di esportare ti dice quanti valori restano in chiaro.

Posso aggiungere termini miei?

Sì. Nomi di controparti, sigle interne, denominazioni di società: entrano nel dizionario della pratica e vengono trovati come tutto il resto.

In che lingue è?

L’app parla italiano, inglese, sloveno e tedesco, barra dei menu e dialoghi di sistema compresi. Questo sito, per ora, italiano e inglese.

Licenza e acquisto

Serve un account per usarla?

Sì. Il programma si usa con un account: registrandoti partono tre giorni di prova con tutte le funzioni, e a fine prova serve l’acquisto.

Si paga a pagina?

No. Si paga la postazione, e le pagine sono quante servono. Un fascicolo da quattrocento pagine costa come uno da quattro, e non c’è nessun pacchetto da ricomprare a metà mese.

Che cosa succede quando la licenza scade?

Senza una licenza attiva il programma non si usa: finita la prova di tre giorni serve l’acquisto, e a licenza scaduta serve il rinnovo per continuare.

Come si compra?

Da soli, dall’area account: crei l’account, provi per tre giorni, e a fine prova compri direttamente da lì, dove trovi anche le fatture. Da cinque postazioni in su ci scrivi e il prezzo si concorda.

Provalo su un atto che hai già chiuso.

È il modo più veloce di capire se serve: prendi una pratica archiviata e guarda che cosa trova.

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