Blog
Atti, dati personali e intelligenza artificiale.
Poche cose, scritte quando abbiamo qualcosa da dire: che cosa esce davvero da uno studio quando un atto finisce in una chat, dove si sbaglia a mano, e quali parole usare quando qualcuno chiede che cosa è stato fatto dei dati.
Uso responsabile dell’AI
Una policy sull’AI per uno studio di tre persone
Una pagina, sei righe e un elenco di strumenti ammessi. Le policy di venti pagine non le legge nessuno, e una regola non letta non è una misura.
Notai
Il gestionale ha aggiunto l’AI: dieci domande al fornitore
Un pulsante «riassumi» dentro un programma che ha già i dati non è la stessa cosa di un pulsante che li manda fuori. Come si distingue, e che cosa chiedere.
Commercialisti
Se lo studio usa l’AI, deve comparire da qualche parte
Registro dei trattamenti, valutazione d’impatto, nomina del responsabile: gli adempimenti che l’uso dell’intelligenza artificiale fa scattare.
Giornalisti
Quattrocento pagine, una notte, e nessun documento che esce
Che cosa un modello fa davvero bene su un fascicolo anonimizzato, che cosa continua a inventarsi, e dove il controllo umano non è delegabile.
Avvocati
Nel fascicolo ci sono anche i dati di chi non è tuo cliente
Testimoni, minori, periti, controparte: persone che non hanno firmato niente con lo studio e i cui dati escono insieme all’atto.
Notai
Far scrivere una clausola a un modello senza dargli le parti
Il formulario è la parte che si può condividere, le parti sono la parte che no. Come si separa quello che serve al modello da quello che non gli serve.
Giornalisti
L’essenzialità è una regola che avete già, usata dalla parte sbagliata
Le regole deontologiche chiedono da anni di pubblicare solo i dati indispensabili. La stessa domanda, fatta prima di caricare, ha una risposta più corta.
Norme europee
L’AI Act per chi l’intelligenza artificiale la usa e basta
Le date che contano, il ruolo che tocca a uno studio professionale e l’unico obbligo che lo riguarda da subito: l’alfabetizzazione del personale.
Norme europee
Il documento che esce dall’Unione europea
Quasi tutti i modelli grandi stanno negli Stati Uniti. Che cosa chiede il capo V del GDPR, quali strumenti esistono e quanto sono stabili.
Giornalisti
Chi segnala è protetto da tutto tranne che dal documento che ti dà
Il decreto 24/2023 protegge l’identità del segnalante e ogni elemento da cui la si ricava, anche indiretto. Un documento aziendale è fatto di quegli elementi.
Avvocati
Il conto dell’anonimizzazione fatta a mano
Venti minuti a fascicolo, un errore ogni tanto, e una regola che nessuno segue alle nove di sera. Perché la strada manuale non regge, e che cosa costa davvero.
Commercialisti
Una dichiarazione incollata in chat identifica più di una persona
Familiari a carico, redditi diversi, detrazioni sanitarie: un modello fiscale racconta la vita di chi lo firma e di chi gli sta intorno.
Giornalisti
Il muro attorno alla fonte non ha porte, ma tu hai una finestra
L’articolo 200 del codice di procedura penale e l’EMFA proteggono la fonte da chi la cerca. Nessuno dei due dice niente su un documento caricato da te.
Notai
Foglio, particella, subalterno: perché il catasto identifica
Un identificativo catastale è un indirizzo, e un indirizzo si interroga. Togliere i nomi e lasciare i dati catastali non anonimizza niente.
Commercialisti
Il cedolino contiene dati che il GDPR tratta a parte
Malattia, trattenute sindacali, cessioni del quinto: un cedolino non è un documento ordinario, e per l’articolo 9 si parte da un divieto.
Notai
Il fascicolo antiriciclaggio non è un documento come gli altri
Finalità vincolata, dieci anni di conservazione e il divieto dell’articolo 39: perché i dati dell’adeguata verifica non escono, nemmeno per un riassunto.
Uso responsabile dell’AI
Quando il modello inventa una sentenza
Il Tribunale di Firenze si è occupato di un atto con sentenze inesistenti generate da ChatGPT. Che cosa ha deciso, e che cosa insegna sul controllo.
Norme europee
Il GDPR davanti a un modello di linguaggio
Il parere 28/2024, la sentenza C-413/23 P sulla pseudonimizzazione e le linee guida 02/2026: che cosa ne ricava chi il modello lo usa e basta.
Avvocati
Cercare precedenti senza consegnare il fascicolo
Il modo più diffuso di usare l’AI in uno studio è anche quello che espone di più, e non serve: al modello serve la questione, non le parti.
Uso responsabile dell’AI
Il controllo umano non è una spunta in fondo alla schermata
«Verificato da un professionista» vale quanto le condizioni in cui quella verifica avviene. Che cosa rende un controllo reale invece che formale.
Notai
Un atto notarile dato a un modello: che cosa esce davvero
Per il notaio la norma sul segreto non è quella degli altri professionisti, e il fascicolo antiriciclaggio è un caso a parte. Che cosa contiene una bozza.
Avvocati
Dire al cliente che usi l’AI: che cosa scrivere, e dove
L’articolo 13 della legge 132/2025 chiede di informare il cliente. La forma non è prescritta: ecco che cosa deve dire e dove conviene metterlo.
Uso responsabile dell’AI
Che cosa si ricorda un modello di quello che gli hai dato
Addestramento, conservazione delle richieste e cronologia sono tre cose diverse, con tre risposte diverse. Dove guardare per saperle.
Commercialisti
I valori che si verificano da soli, e quelli che si indovinano
Codice fiscale, partita IVA e IBAN hanno un carattere di controllo che si calcola. Ragioni sociali e indirizzi no, e la differenza cambia tutto.
Commercialisti
Il bilancio di un cliente in chat: che cosa rischia lo studio
Togliere la ragione sociale non toglie l’identificazione, e un cedolino contiene categorie particolari. Chi risponde, di quanto, e che cosa si può fare.
Uso responsabile dell’AI
Locale o in cloud: la domanda che viene prima delle altre
Dove gira il programma decide chi vede i documenti, quanti contratti servono e che cosa si scrive nel registro. Le altre domande vengono dopo.
Avvocati
Il segreto professionale davanti a una casella di testo
Che cosa si tocca quando una comparsa finisce in una chat: l’articolo 622 del codice penale, l’articolo 28 del codice deontologico, il GDPR.
Norme europee
La legge italiana sull’IA, letta da uno studio professionale
La legge 132/2025 è in vigore dal 10 ottobre 2025. L’articolo 13 riguarda avvocati, notai e commercialisti, e chiede due cose precise.
Uso responsabile dell’AI
Che cosa resta in un file dopo che hai tolto i nomi
Revisioni, commenti, proprietà del documento, testo sotto la scansione. Le cinque cose che sopravvivono a una anonimizzazione fatta guardando la pagina.
Uso responsabile dell’AI
Oscurare o sostituire: due strade diverse per lo stesso atto
Il rettangolo nero e il segnaposto risolvono problemi diversi. Quando serve l’uno, quando serve l’altro, e perché la parola «anonimizzazione» li confonde.
Avvocati
Dare un atto a un’AI: che cosa esce dallo studio
Che cosa succede quando un atto finisce in una chat, che cosa chiedono il GDPR e il dovere di segretezza, e che cosa va tolto dal testo prima di premere invio.
Provalo su un atto che hai già chiuso.
Tre giorni con tutte le funzioni. L’atto resta sul tuo computer, e alla fine della prova decidi tu.