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Atti, dati personali e intelligenza artificiale.
Poche cose, scritte quando abbiamo qualcosa da dire: che cosa esce davvero da uno studio quando un atto finisce in una chat, dove si sbaglia a mano, e quali parole usare quando qualcuno chiede che cosa è stato fatto dei dati.
Avvocati
Nel fascicolo ci sono anche i dati di chi non è tuo cliente
Testimoni, minori, periti, controparte: persone che non hanno firmato niente con lo studio e i cui dati escono insieme all’atto.
Avvocati
Il conto dell’anonimizzazione fatta a mano
Venti minuti a fascicolo, un errore ogni tanto, e una regola che nessuno segue alle nove di sera. Perché la strada manuale non regge, e che cosa costa davvero.
Avvocati
Cercare precedenti senza consegnare il fascicolo
Il modo più diffuso di usare l’AI in uno studio è anche quello che espone di più, e non serve: al modello serve la questione, non le parti.
Avvocati
Dire al cliente che usi l’AI: che cosa scrivere, e dove
L’articolo 13 della legge 132/2025 chiede di informare il cliente. La forma non è prescritta: ecco che cosa deve dire e dove conviene metterlo.
Avvocati
Il segreto professionale davanti a una casella di testo
Che cosa si tocca quando una comparsa finisce in una chat: l’articolo 622 del codice penale, l’articolo 28 del codice deontologico, il GDPR.
Avvocati
Dare un atto a un’AI: che cosa esce dallo studio
Che cosa succede quando un atto finisce in una chat, che cosa chiedono il GDPR e il dovere di segretezza, e che cosa va tolto dal testo prima di premere invio.
Provalo su un atto che hai già chiuso.
Tre giorni con tutte le funzioni. L’atto resta sul tuo computer, e alla fine della prova decidi tu.