Salta al contenuto
Scarica
Novità

Che cosa è cambiato, e da quando.

Le voci qui sotto sono le stesse che trovi dentro il programma, in Aiuto → Novità: sono scritte a mano nello stesso momento della funzione che raccontano. Rispondono a una domanda sola: che cosa puoi fare oggi che la settimana scorsa non potevi. Un rilascio che non cambia niente di visibile non ha una voce, quindi qualche numero salta.

2.2.0

  • Migliorato

    Testo e coperture, in due schede

    Una revisione più semplice, con il documento al centro e due schede nella colonna destra: Testo e Coperture.

  • Nuovo

    Sigle personalizzate e scelta del rilevamento

    Scegli una sigla al posto del segnaposto e configura il rilevamento prima di avviare l’analisi.

  • Nuovo

    Proposte visive da verificare

    Nuove proposte locali per coprire immagini, elementi grafici e volti nei PDF. Vanno sempre verificate: il rilevamento non è completo.

  • Corretto

    Bug & fix

    Correzioni e miglioramenti di stabilità sui sistemi Windows e Mac.

2.0.0

  • Nuovo

    Gli atti scansionati entrano, e ne esce un PDF ridatto

    Un PDF senza testo selezionabile non viene più rifiutato: l’app legge le pagine da sé, su questo computer, senza chiederti di passare prima un altro programma. Vengono lette solo le pagine che un testo non ce l’hanno, un paio di secondi l’una, con le pagine contate e Annulla. Entrano anche le scansioni che arrivano come immagine — .jpg, .png, .tif — che diventano un PDF di una pagina appena entrano.

  • Nuovo

    Quello che il sistema non ha preso lo copri a mano

    Sulla pagina di un PDF puoi trascinare un rettangolo su una firma, un timbro o un logo: quello che ci finisce sotto viene tolto dal file, non coperto. Disegnare non legge testo né assegna un tipo PII. Se vuoi marcare anche un nome, scegli esplicitamente Leggi testo da marcare e verifica il risultato.

  • Nuovo

    I nomi tornano anche da un file, non solo da un testo incollato

    In Re-identifica c’è Apri un documento…: apri il PDF anonimizzato che avevi salvato e l’app ne legge i segnaposto, così sai che cosa c’era sotto i rettangoli neri. Il documento non contiene nessuna corrispondenza e nessuna chiave — quella resta nel caso, su questo computer — e non viene toccato di un byte.

  • Migliorato

    Prima scegli dove salvare, poi l’app lavora

    L’anonimizzazione del PDF non parte più mentre stai ancora guardando la tendina del formato: parte dopo che hai scelto dove salvare, e chi chiude quella finestra non ha aspettato niente. Mentre gira ci sono la barra, le pagine contate, il tempo che manca e Annulla. Su una scansione il riepilogo ti dice prima quanto può durare.

  • Nuovo

    Il PDF si rivede sulla pagina, e esce ripulito davvero

    Accanto al testo compare la pagina originale, con i riquadri sui valori trovati. All’esportazione i valori non vengono coperti con un rettangolo nero ma tolti dal file, testo compreso: un PDF annerito con un rettangolo si riapre e si copia.

  • Nuovo

    L’interfaccia parla quattro lingue

    Italiano, inglese, sloveno e tedesco, compresi la barra dei menu e i dialoghi di sistema. La lingua segue quella del computer, e in Impostazioni si può fissare a mano senza riavviare.

  • Nuovo

    L’app si aggiorna da sola

    Quando esce una versione nuova, Omissia se ne accorge e la scarica in background; al riavvio è già installata. In Impostazioni, sotto Supporto, c’è a che punto è, il pulsante per controllare subito e l’interruttore per spegnere l’automatico. Il controllo scarica un file uguale per tutti: non manda il tuo indirizzo, non manda un identificatore di questo computer, e non manda niente di quello che c’è nelle tue pratiche.

  • Nuovo

    La guida e le novità sono dentro l’app

    Ogni funzione ha una pagina che spiega come si usa, con la procedura passo per passo e quello che costa sbagliarla. Si apre con Aiuto nella barra dei menu, o dal punto interrogativo nella schermata iniziale. Non c’è nulla da scaricare: la guida è nell’app come tutto il resto.

  • Nuovo

    Il bottone di Omissia dentro Word, LibreOffice e Pages

    Si accende in Impostazioni, scheda Integrazioni, e compare dentro il programma in cui stai già scrivendo: se hai selezionato del testo lavora su quello, altrimenti su tutto il documento. La revisione si apre qui come sempre, e alla fine il documento torna là, in una copia accanto all’originale o, se lo chiedi tu, al posto suo. Prima di consegnarlo Omissia risolve le revisioni, svuota i commenti e azzera le proprietà con un nome dentro, perché accettare una revisione non toglie dal file il testo cancellato. Il documento non lascia questo computer.

  • Nuovo

    Anonimizzare quello che hai copiato, senza aprire la finestra

    Selezioni il testo dove sei, lo copi, e dall’icona di Omissia nella barra scegli Anonimizza gli appunti: negli appunti torna lo stesso testo con i segnaposto al posto dei nomi. Funziona da qualunque programma. Su questa strada non c’è la revisione, quindi la notifica dice quante sostituzioni sono state fatte e quanti valori sono rimasti in chiaro; se non è stato trovato niente, gli appunti non vengono toccati e te lo dice. Subito dopo, Ripristina i nomi negli appunti rimette i valori veri nella risposta del modello.

  • Nuovo

    Omissia resta nella barra anche a finestra chiusa

    Chiudendo la finestra l’app non si chiude: resta con la sua icona nella barra dei menu sul Mac e nell’area di notifica su Windows e Linux, ed è da lì che partono gli appunti, le impostazioni e l’uscita vera. È anche quello che fa funzionare il bottone dentro l’editor, che ha bisogno di un’app già in piedi. Si può spegnere in Impostazioni, e nella stessa scheda c’è l’avvio insieme al computer.

  • Migliorato

    Altri bug & fix

    Un caso può prendere una cartella intera; i tipi si decidono una volta per materia; il dizionario esce dalla macchina sigillato; prima di esportare il testo si rilegge; una schermata per documento. Fuori di qui l’app parla con due soli indirizzi, gli aggiornamenti e l’accesso, e con nessun altro. Più le correzioni che non si raccontano.

1.3.0

  • Migliorato

    L’app è firmata, e il sistema non la tratta più da sconosciuta

    Le versioni per macOS sono firmate e notarizzate da Apple, e l’app viene costruita per macOS, Windows e Linux dalla stessa pipeline. Al primo avvio non compare più l’avviso di sviluppatore non identificato.

  • Corretto

    L’installer non porta più quattro gigabyte che non servono

    Il modello gira sulla CPU, e il pacchetto conteneva le librerie per la scheda grafica. Tolte: stesso comportamento, download molto più piccolo.

1.2.0

  • Nuovo

    Un caso può rinunciare alla via del ritorno

    Senza dizionario: nessuna tabella viene costruita e nessuna viene salvata, nemmeno da questa app. Il testo non si può più ri-identificare, e il dialogo dice anche l’altra metà, cioè che il tribunale, le date e i ruoli rimasti nel testo portano ancora alla persona.

  • Nuovo

    La revisione dice che cosa mascherare non può fare

    Dove compariva solo il numero dei valori sostituiti, ora c’è anche la frase che quel numero non dice: sostituire i nomi non rende un atto anonimo.

  • Migliorato

    Un caso alla volta

    Via la barra delle schede: la finestra tiene un caso solo, e l’elenco dei casi è a un clic. Due materie aperte accanto sono due materie che si confondono.

  • Migliorato

    L’app dice che c’è un modello, e dove gira

    Chi sente parlare di intelligenza artificiale pensa a un servizio in rete, che è l’esatto contrario di quello che succede qui. Impostazioni ora nomina il modello e dice nella stessa frase che gira sul computer.

1.1.0

  • Migliorato

    L’app si apre su quello che serve fare

    La prima schermata non è più una tabella vuota ma le tre strade: apri un documento, incolla un testo, riprendi un caso.

1.0.1

  • Corretto

    Una via d’uscita dal pannello, e una per tornare ai casi

    Il pannello di dettaglio si poteva aprire e non chiudere, e dall’elenco dei casi non c’era il ritorno. Entrambi hanno il loro pulsante.

1.0.0

  • Nuovo

    La prima versione

    Apri un atto o incolla un testo, l’app trova gli identificativi, tu decidi valore per valore, e quello che esce si può mandare a un modello. Niente rete: l’analisi avviene sul tuo computer e i casi restano cifrati sul disco.

  • Nuovo

    La revisione è obbligatoria, non un passaggio in più

    Nulla viene sostituito senza che tu lo veda. Ogni valore trovato passa dalla schermata di revisione, e i valori si possono aggiungere a mano selezionando il testo.

Hai una versione più vecchia?

Su macOS e Windows il programma si aggiorna da sé. Su Linux l’aggiornamento passa dalla pagina Scarica, e la ragione è scritta lì.

Usiamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e, solo con il tuo consenso, cookie di analisi per monitorarne il corretto funzionamento e migliorare l’esperienza di navigazione. Cookie policy